Perché usare Pinterest.

Immagine

Pinterest è un social network fondato nel 2010 da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra dedicato alla condivisione di fotografie, video ed immagini. Basato sull’idea di creare un catalogo on-line delle ispirazioni, Pinterest permette agli utenti di creare bacheche per gestire la raccolta di immagini in base a temi predefiniti o da loro generati. Il nome deriva infatti dall’unione delle parole inglesi pin (appendere) e interest (interesse).

Da Wikipedia.
Nonostante la sua fama di social network al femminile (esiste anche una versione maschile), ho notato che le potenzialità di questo strumento sono notevoli e prescindono da una semplice lista di prodotti preferiti o di regali di compleanno.

Per il come si usa, prendo invece in prestito l’esauriente spiegazione di Beatrice Nolli, cha ha postato su www.franzrusso.it, questo interessante articolo.

Da Facebook e da G+ ha mutuato l’importanza delle immagini, nozione ormai assodata nel funzionamento del social networking, da Twitter invece alcune dinamiche: le descrizioni delle foto come del profilo non hanno limiti di spazio predefiniti, ma è altrettanto vero che in linea di massima i testi tendono ad essere quanto più sintetici possibile e ad oggi prevalentemente in inglese. Il particolare riferimento a Twitter è relativo però alla possibilità di “re-pinnare” un’immagine facendola finire in una delle proprie bacheche, creando così la stessa enfasi che si ottiene con un retweet ma senza che questo scada dopo poco tempo come accade su Twitter appunto. Altra peculiarità twitteriana è la possibilità di “followare” utenti, su Pinterest però si aggiunge un vantaggio: è infatti possibile seguire i singoli argomenti, ovvero le bacheche, evitando così di leggere cose che prescindano dai propri interessi come può accadere invece su Twitter.
Identicamente agli altri social network è possibile taggare altri utenti nei commenti utilizzando l’@ e selezionando l’utente dalla lista di follower.

Riepilogando, per usare Pinterest:
1. Creare un account (al momento è ancora su invito, non esitate a contattarmi per averne uno!), si può effettuare l’accesso anche tramite profilo Twitter o Facebook, io ho scelto quest’ultimo anche perché ha un’applicazione dedicata con la quale pubblicare “pin” sul proprio diario.
2. Collegarlo a Twitter o Facebook o entrambi.
3. Completare il profilo con una breve bio.
4. Selezionare le bacheche che ci interessano tra quelle suggerite o crearne di proprie.
5. Scaricare il “pin button” per il proprio browser:  consente di restringere i contenuti del sito che si sta navigando a sole immagini ciascuna opzionabile, pubblicabile cioè in una delle bacheche, sia come immagine che come link, cosa che consente di “pinnare” qualsivoglia argomento durante la navigazione. Se prima di cliccare il “pin button” si seleziona un testo, questo lo si ritrova già inserito nell’apposito spazio descrittivo accanto all’immagine che intendiamo pubblicare.

Purtroppo il “pin button” da Chrome attualmente non funziona perfettamente su tutti i siti e in particolare non funziona su  Facebook, Twitter e YouTube, è possibile pinnare video ma non da questa fonte!
6. I pin si possono aggiungere dal web o uploadare dal proprio computer, anzi suggerisco di mischiare, dove possibile, pin prelevati da siti a pin di propria creazione, aumentano l’appeal delle bacheche. E’ sempre possibile associare un link al pin, quelli pubblicati tramite il pin button lo aggiungono in automatico. Per ciascuna bacheca si possono aggiungere o eliminare collaboratori tra gli utenti che si seguono.
7. Evitare il blocco dello scrittore: a differenza degli altri social network qui ci troviamo davanti una serie di blocchi bianchi da riempire, cosa che inizialmente mi ha bloccato, salvo poi scoprire nei giorni successivi di avere molte cose in mente man mano che andavo avanti nell’utilizzo di Pinterest.  Suggerisco a tal proposito di fare mente locale sui propri interessi e magari cercarli tramite l’apposito campo di ricerca. Altra buona pratica è cercare di avere un’attenzione particolare nella creazione delle bacheche e di idearne di specifiche, quanto più si riuscirà a creare argomenti di nicchia e preferibilmente self-maded tanti più follower e repin si otterranno.
8. Visualizzazione: l’utente vede i propri pin come singoli, o come boards ma anche come “tutti i pin inviati dal sito x”. La visione d’insieme è attualmente confusionaria a mio avviso, conviene utilizzare i filtri.
9. Mobile: ho potuto testare soltanto il fronte androidiano, ho utilizzato “Photo to Pinterest“, consente di pubblicare soltanto immagini presenti sul telefono  o di scattarne una, ma non di “pinnare” dal browser, nè di condividere link durante la navigazione…inoltre si arriva a Pinterest soltanto una volta pubblicata l’immagine attraverso “see your pin”, una volta usciti, per rientrare occorre pubblicare un’altra immagine. 10. Gifts: inserendo nella descrizione di un pin il prezzo senza spazi:”€0,00“, tale pin comparirà con un’etichetta che segnala il costo dell’oggetto e sarà visibile nella lista “gifts” attraverso la quale si potranno selezionare oggetti pinnati dagli utenti che si seguono, filtrati per fascia di prezzo, e realizzare così un desiderio di un amico o farsi fare dei regali per il proprio compleanno. Questa opzione può essere utilizzata anche per vendere oggetti. Attenzione: non dimenticare il link dell’e-commerce sul quale acquistare l’oggetto e soprattutto tenete presente che attualmente i prezzi sono visibili soltanto in sterline o dollari anche se inserite il simbolo dell’euro.

Le mie motivazioni per usare Pinterest:
– per seguire argomenti d’interesse
– per fare marketing di se stessi: diversificare gli argomenti
– per lanciare un prodotto o per selezionare quale prodotto sarà più o meno d’interesse, molto utile per chi realizza proprie creazioni e vuole interpretare le tendenze. (alcuni brands già presenti su Pinterest)
– per mostrare i diversi settori di un’azienda e di conseguenza le persone che ne fanno parte con i loro interessi (a tal proposito è utile la funzione “collaboratori” delle bacheche)
– per collezionare link da non perdere
– per stringere relazioni internazionali: mi sembra sinceramente più aperto su tale aspetto rispetto a Facebook
– per divertimento: può sembrare complicato all’inizio ma è molto più immediato di quanto si possa immaginare e sinceramente ne sono già addicted!

Difetti: oltre alla mancanza di compatibilità con alcuni siti ed alla mancanza di un’applicazione ufficiale per Android, che perdoniamo data la giovane età, mancano un editor di immagini e un uploader multiplo che sinceramente mi sembrano mancanze importanti.

E’ presto dire se potrà essere un’antagonista di Facebook e G+, Twitter per me resta un mondo a parte, ma Pinterest è sicuramente un approccio diverso, un modo di “vedere” i propri interessi e quelli degli altri, un modo per mettere in vetrina la propria creatività. La predisposizione esplicita ad un approccio puramente commerciale, la parte gifts, la dice lunga sugli obbiettivi di questo social network, ovviamente staremo a vedere, intanto ci vediamo che su Pinterest!
Grazie a Pinterest la ricerca su internet tramite fotografie e parole chiave ha finalmente la sua “chiave” di volta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...