Lo Scrigno di Andy

Lo scrigno di Andy ovvero “ognuno ha diritto al suo quarto d’ora di notorietà”.

“ La grande meretrice”.

 

La grande meretrice ha oggi finalmente un volto ed un nome.

Il nome è quello di “internet” ed il volto è il mio, il tuo, quello della tua vicina di casa, o di tua moglie, di tuo figlio o tua figlia, e non c’è bisogno di scandalizzarsi o gridare all’immoralità, per vedere basta avere gli occhi e le orecchie per sentire e ciò basti. Per il resto basta un motore di ricerca qualsiasi e un paio di key word ed il gioco è fatto.

Internet è immensa, ogni mondo ha un suo mondo racchiuso dentro un altro mondo più piccolo, ognuno di noi vi può entrare e perdersi nei suoi meandri, ma per chi è “navigato” almeno un poco è solo un déjà vu.

Andy Warhol un giorno disse:-“ Ognuno ha diritto al suo quarto d’ora di notorietà”, e non importa come, l’importante è parteciparvi, ebbene “la grande meretrice” ne offre la possibilità, come?

Semplice, una webcam, un microfono e una connessione più o meno veloce? Questo ci basti e il resto viene da sé, e chi se ne frega se non abbiamo talento, chi se ne fotte se non siamo degli Adoni, ciò che conta è avere un corpo ed imparare ad usarlo. Questa è la tendenza, ognuno di noi è un potenziale “one man show; ed uno di questi esempi è reperibile con l’altisonante titolo “broadcast yourself dove si può trovare di tutto (anche se per ora solo in lingua inglese), dal talk show senza pretese , al dibattito semi serio, alle ragazzine che fanno bella mostra di se annoiate in cerca di…svago e  purtroppo non scherzo. Nel mio vagabondare senza meta in internet ci ho sbattuto la testa, oltre ai sopracitati show, nella sezione “live stream” who is live, si apre un mondo per lo più adolescenziale fatto di disagio e solitudine, dove il contatto con l’esterno (e/o la voglia di apparire) è un modo per gridare “io esisto”, è un segnale d’aiuto, ma mio parere un SOS destinato a rimanere inascoltato e allora ecco che quel grido sfocia nel più classico “the show must go on”, ho visto ragazze danzare senza grazie e senza musica, ragazzi cantare senza voce a squarcia gola, chi interpretava film inverosimili, chi faceva stava male realmente, ma la maggior parte pregava di non lasciarli soli ed in ognuno di loro ho visto solo occhi tristi e se anche sorridevano il loro sorriso non era solare, “rido per non piangere”, recitava una canzone.

 Dovunque si posi lo sguardo il sesso o quel che ne resta regna incontrastato, si è impossessato del nostro presente, tutto è scontato, tutto è finzione tutto è apparire, e questo è solo un esempio il resto lo potete immaginare. La grande meretrice è in mezzo a noi e ne stiamo fruendo consapevoli o no, ma non ci può importare perché ognuno ha diritto del suo quarto d’ora di notorietà.

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